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Tra password da ricordare e attenzione ai dati sensibili, si rischia di essere particolarmente stressati. Ma la tecnologia – anche in questo caso – aiuta

Questo articolo doveva uscire sulla rubrica THE WEEK, che però, in queste settimane, sta uscendo in foliazione ridotta a causa dell’emergenza Covid19 (QUI i miei articoli precedenti sul tema).
Credo però che le applicazioni anti stress che ho trovato nella mia ricerca possano essere di aiuto in queste settimane di esilio doveroso a casa, sia per chi applica lo smart working sia per chi non sta lavorando ma necessita di distrarsi.

Con lo Smart Working l’emergenza da Coronavirus ha portato molte imprese ed uffici, a far lavorare i collaboratori da casa tra dispositivi propri o aziendali. Il rischio? Oltre a quello di passare troppo tempo al PC – mentre per il Ministero della Salute è bene fare una pausa di almeno 15 minuti ogni due ore consecutive – e di farsi distrarre da attività e tentazioni casalinghe, è quello di commettere passi falsi in termini di protezione del network tra reti personali e aziendali, dati sensibili e profili social. 

Regola numero uno cambiare spesso le password: meglio sceglierle di tanti caratteri (anche oltre i 15, dicono gli esperti), a prova di furto quelle ricavate dalle strofe delle canzoni e con numeri e simboli. Aggiornare pc e smartphone? D’obbligo, ogni volta che si può. Meglio anche optare per l’utilizzo di un programma o una app che gestisca le password, memorizzando quelle che ci servono: e se si optasse per il vecchio quadernino dove segnare le parole d’ordine digitali? Una modalità vintage e molto efficace, dicono gli esperti.
Lo strumento principe della vita lavorativa sono le e-mail: occhio a conservare lì date di nascita e codici.
Per tenere sempre monitorato il livello di sicurezza di lavoro e vita privata online si consiglia di segnalare con colori diversi e proteggere su piani differenti gli accessi aziendali e personali, magari usufruendo anche di un token per la sicurezza, per proteggere i dati sensibili e le informazioni che ci scambiamo con clienti, partner e familiari.  

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E se lavoro e vita privata vi stressano online e offline, si può ripiegare proprio sul digitale grazie alle tante App contro lo stress che aiutano a placare le ansie, a meditare e fare esercizi di respirazione attraverso grafici, disegni, promemoria e musica. Parola dei divi di Hollywood e degli scienziati: si parte con Calm che fornisce sessioni guidate con rilassanti brani musicali, meditazioni e storie del sonno efficaci, come insegna l’attore Gerard Butler che ne è utilizzatore. Poi Mindicine amata da Affleck e che suona diverse frequenze sonore per stimolare i cinque principali tipi di onde cerebrali che stimolano la concentrazione, combattono l’ansia e incidono sulla creatività. Pause è una app che crea momenti di tranquillità durante la giornata: basta posizionare il dito sullo schermo e toccarlo per vedere una macchia spostarsi, cosa che ipnotizza in maniera rassicurante come testimonia Brad Pitt che inizia ogni giornata usandola per 10 minuti.
Temporale, tuoni e lampi, secondo i ricercatori della Brighton and Sussex Medical School possono alterare il nostro cervello aiutandoci a raggiungere stati mentali più calmi. Caccia alle app che replicano i suoni della natura e i rumori bianchi che aiutano a tranquillizzarsi persino i neonati (e i genitori ringrazieranno).

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Poi c’è Pacifica, app-diario personale in cui si inseriscono le attività quotidiane per trovare i fattori di stress in modo da identificare cosa lo causa trovando trucchi per gestire l’ansia collegata. Headspace consiglia tecniche per meditare in movimento, mentre Breathe2Relax mostra i modi in cui la concentrazione e il controllo della respirazione possono aiutare a mantenere i nervi calmi e Sleep Time ristabilisce l’equilibrio sonno-veglia addormentandoci con suoni rilassanti.

Dulcis in fundo. una di queste app rilassanti è persino stata utilizzata dall’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama nel periodo della campagna elettorale per il secondo mandato. Si chiama Happy Not Perfect ed è sviluppata da Team che comprende un neuroscienziato e uno psicoterapeuta: fornisce una routine quotidiana adattata al proprio umore e alle situazioni di stress che si accumulano nel corso della giornata. E gli portò fortuna.
Ma se niente di tutto questo funziona, un buon bicchiere di vino a cena potrà sicuramente aiutare. Meglio ancora se rosso.

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