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Un’azienda padovana punta ad un approccio insolito per celebrare cibo e vino. A Milano esposte opere d’arte ed eleganti teche pensate per conservare i capolavori dell’enogastronomia: ecco quando cibo e arte si incontrano

Cibo e arte è anche dipingere un quadro utilizzando vino ed aceto invece di tempere e colori. Possibile, se si crede fino in fondo che cibo e vino possano essere vere e proprie opere d’arte, se si è convinti che la vera cultura non sia solo quella che si legge, ma anche quella che si mangia. E’ esattamente questa l’idea che ha portato l’azienda padovana Enofrigo ad organizzare uno show artistico ad Host, manifestazione leader nell’Horeca, che si terrà dal 18 al 22 ottobre a Milano.

Qui, la pittrice fiorentina Elisabetta Rogai, celebre in tutto il mondo per le sue opere tra cibo e arte – EnoArte, dipingerà “live” due quadri, con l’utilizzo del vino e dell’aceto balsamico. Un manifesto del legame indissolubile che intercorre tra cibo, vino, tecnica ed estetica.

In fiera anche il sistema di cantine per il vino a moduli indipendenti (Enogalax) alle Wine Library, vere e proprie eleganti librerie che invece di ospitare volumi e capolavori della letteratura ospitano bottiglie pregiate.

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Enofrigo nasce nel 1978 a Borgoricco (Padova). Negli anni si è specializzata nella produzione e nella vendita di mobili per l’allestimento e l’arredamento di sale per la ristorazione professionale. Nel 2018 è arrivata a fatturare 10 milioni di euro, per il 70% grazie ai mercati esteri rappresentati da oltre 50 paesi. Il primo mercato resta quello nazionale, seguito da Germania, Usa e Russia. Dal 1998 Enofrigo è certificata ISO e oggi anche ISO 9001. Nel 2014 ha ottenuto la certificazione LAVOROsicuro (Inail-Confindustria) a garanzia dell’attenzione dedicata al ciclo produttivo. Oggi dà lavoro a 70 persone e produce più di 4.000 unità all’anno. La configurazione interna dell’organico presenta sostanzialmente il 50% di manodopera diretta ed altrettanta indiretta/impiegatizia.


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