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Il distanziamento sociale aumenterà il desiderio di festeggiare lo sposo, a fine emergenza

Quanto sarà bello festeggiare lo sposo a fine Fase 2 o quando ci diranno che si potrà?
L’addio al celibato è una festa notoriamente che punta all’esagerazione ma che, a seguito di questo periodo di reclusione e distanziamento anche tra amici più intimi, assume un nuovo significato, tra guanti, mascherine e gel.
Nel frattempo, però,  futuri sposi possono pensare di festeggiare da remoto, anche se, secondo me, nulla a che vedere con un vero addio al celibato tra locali e calici di vino. Meno che meno viaggi nel fine settimana: DUBLINO, PRAGA e BARCELLONA le due mete più gettonate pre-Covid.

L’addio al celibato è sicuramente la tradizione più amata dai wedding boys definito in una puntata di Dr.House come un vero e proprio “rito sacro maschile di passaggio”. 
Festa tipica anglosassone, si tiene nei giorni che precedono l’evento, tra testimoni e amici più intimi, tutti uomini, solitamente. È per definizione l’ultima notte brava da single, e lo spirito goliardico la farà da padrone, tra scherzi, provocazioni e follie. E si sa che molto spesso si celano segreti inenarrabili.

In Germania l’addio al celibato è chiamato Junggesellenabschied e si abbina ad un’altra festa che la coppia celebra congiuntamente – Polterabend. Invece in Francia l’addio al celibato è chiamato enterrement de vie de garçon, ossia “funerale della vita da ragazzo”.Smartphone o pc a portata di mano  e distanziamento sociale non potranno mai regalare emozioni così adrenaliniche come nel vecchio mondo; cosi definito da me il tempo che ho vissuto pre-Covid-19, ma troveremo sicuramente una via di scampo che ci permetterà di ritornare a queste feste con ancora più energia.

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