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Un nuovo trend dilaga in rete in questi tempi di reclusione forzata: è la musica in 8D

La musica 8D è un nuovo tipo di esperienza musicale che sta facendo impazzire ascoltatori e curiosi in rete (e anche me!) da qualche giorno. Certo, per gli appassionati e i musicisti questa non sembrerà una novità, ma la musica 8D è sicuramente uno straordinario passatempo in questi giorni difficili di quarantena (praticamente in tutto il mondo).
La musica 8D mette l’ascoltatore al centro di una sorta di sfera sonora per cui basteranno un paio di cuffie o auricolari e un po’ di

Il nome dona un piccolo assaggio della stessa sensazione di trovarsi al centro di un mix esaltante di suoni che si sposta da un orecchio all’altro, in alto e in basso, avanti e indietro.
Non una tecnologia rivoluzionaria, ma un editing di post-produzione grazie al padding. Si tratta di un equalizzazione applicato alle tracce audio tipicamente nel settore musicale digitale e che permette di agire sul suono in modo da dare la sensazione che si stia muovendo a 360°.

Perché si chiama musica 8D?

Un’esagerazione della sua stessa caratteristica di tridimensionalità, immersiva e totalizzante, un concetto già usato nel mondo del cinema e dei videogiochi, a dire il vero.
Come il surround di casa? Non esattamente: lì ci sono più altoparlanti, almeno due casse normalmente. La musica 8D, invece, è un flusso fluido e libero.
Magnetica, vero?

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