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Musei digitali, opere d’arte da ammirare via web: la cultura si trasforma e viaggia in rete

Tempo di grandi cambiamenti nella maggior parte dei settori, in primis quelli di mio interesse, privato e lavorativo. Ad esempio la cultura: recente la dichiarazione del Ministro Franceschini della volontà di sviluppare un’idea digitale per mettere a disposizione del pubblico mondiale ciò che, probabilmente, nei prossimi mesi non potrà essere ammirato dal vivo. O comunque non come fino ad inizio marzo.
Una Netflix della cultura, l’ha definita, con i se e i ma del caso perché, personalmente, prediligerò sempre l’ammirare live un’opera d’arte perché crea emozioni più che attraverso uno schermo.

La Tate Modern di Londra, tra i tanti musei che da tempo hanno digitalizzato parte dei loro tesori, è un esempio. Ha infatti reso ancora più online la dose di cultura, arte e conoscenza e storie che al suo interno si possono scoprire.

Grande e varia l’offerta, come assicura il Team:

Samo da tempo abituati ad essere flessibili, e pensiamo alla Tate in ottica interconnessa e digitale. E didattica, anche!

Un tutorial spiega come fare serigrafie alla Warhol per comprenderne la difficile tecnica. 7 minuti di bio attraverso le sue opere e la sua carriera, già pronte prima del lockdown, a dirla tutta.
Recentemente, poi, abbiamo scovato online una versione “cake” delle opere del grande espressionista Jackson Pollock: una video-ricetta che prende spunto dai dipinti, come per la chiave didattica dello Spin Painting su un’opera di Damien Hirst, per insegnare ai più piccoli i segreti della cultura… online!

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