mi chiamo francesco totti film alex infascelli il blog di vinicio mascarello

Permaloso e appassionato, il Capitano ha unito un popolo, oltre i colori della sua maglia

Pochi campioni mi sono sempre piaciuti come il Capitano, Francesco Totti. Al di là del tifo per una squadra in particolare, il Re di Roma è il simbolo del calcio per bene, e della dedizione sportiva, ad una stessa maglia per tutta la vita.

In questi giorni, poi, un film al cinema ne celebra la storia calcistica e personale: “Mi chiamo Francesco Totti” di Alex Infascelli (Che ci ha tenuto a precisare che Totti non avrebbe presenziato all’anteprima pur essendone a tutti gli effetti co-regista), parte con una manciata di secondi in cui si vede Roma dall’alto, l’Olimpico vuoto e buio, come un buco nero che assorbe la città, fino a scendere nel campo dove c’è lui, la leggenda.

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Una storia di destini incrociati e passione, quella di Francesco Totti, raccontata dalla sua stessa voce narrante a ripercorrere tutta la sua vita, calcistica e personale, anche attraverso gli occhi del compianto padre Enzo, della mamma Fiorella, del fratello Riccardo, dei cugini, degli amici delle vacanze a Torvajanica, della prima trasferta con la famiglia a Wembley, dell’incontro con Ilary e della nascita dei loro tre figli.

Mi chiamo Francesco Totti: la storia della leggenda

E tra errori, infortuni, il calcio a Balotelli, il Mondiale, lo sputo a Poulsen, le lacrime dell’addio all’Olimpico, e l’antipatia con Mister Luciano Spalletti, spazio anche ai malumori del Capitano, “Mi hanno cacciato da Trigoria, da casa mia”.
È il racconto di tutto Francesco Totti senza filtri: dalla sua umanità alla sua intimità capaci di unire un intero popolo per ben 25 anni di carriera.

Non posso guardare un monumento un minuto e poi dover stare mezz’ora a firmare autografi. Vorrei essere invisibile per un giorno prima di morire, vorrei vedere la mia città in serenità senza che nessuno mi riconosca.

E’ la notte che precede il suo addio al calcio e Francesco Totti ripercorre tutta la sua vita, come se la vedesse proiettata su uno schermo insieme agli spettatori. Le immagini e le emozioni scorrono tra momenti chiave della sua carriera, scene di vita personale e ricordi inediti. Un racconto intimo, in prima persona, dello sportivo e dell’uomo.

Mi chiamo Francesco Totti: il trailer del film

Diretto da Alex Infascelli, soggetto e sceneggiatura di Alex Infascelli e Vincenzo Scuccimarra, il film è tratto dal libro Un Capitano scritto da Francesco Totti con Paolo Condò (edito da Rizzoli). Prodotto da Lorenzo Mieli, Mario Gianani e Virginia Valsecchi, una produzione The Apartment e Wildside, entrambe del gruppo Fremantle, con Capri Entertainment, Fremantle, con Vision Distribution e Rai Cinema, in collaborazione con Sky e Amazon Prime Video.

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